Riabilitazione neurologica veterinaria nel gatto: Vet-Therapy nel recupero funzionale post-trauma

riabilitazione neurologica veterinaria

La riabilitazione neurologica veterinaria può avere un ruolo importante nei pazienti che, dopo un trauma, presentano deficit motori, propriocettivi o funzionali.

In questi casi, il medico veterinario non lavora solo sul sintomo, ma sulla possibilità di costruire un percorso mirato, capace di accompagnare il paziente nel recupero della mobilità, della sensibilità e della funzionalità compromessa.

Il caso di Stella, una gatta di circa 2 anni, mostra come la tecnologia possa diventare uno strumento concreto a supporto della pratica clinica veterinaria, soprattutto quando il trauma coinvolge la deambulazione e il controllo degli arti posteriori.

Il caso in sintesi

Paziente: Stella, gatta di circa 2 anni.
Evento: trauma da intrappolamento in finestra a vasistas.
Quadro clinico: deficit motorio e propriocettivo dell’arto posteriore destro, compatibile con sospetta mielopatia lombo-sacrale L4-S1 ischemica.
Tecnologia utilizzata: Vet-Therapy, con guanti elettroconduttivi e radiofrequenza veterinaria.
Protocollo: guanti elettroconduttivi dalla prima seduta; radiofrequenza associata dalla seconda seduta, vista la risposta positiva della paziente.
Risposta clinica: dopo 4 sedute, Stella è tornata ad arrampicarsi e a saltare, secondo quanto riferito dai proprietari.

Il caso di Stella: trauma da finestra a vasistas e deficit motorio

A maggio Stella viene trovata dai proprietari incastrata in una finestra a vasistas. Portata d’urgenza in una clinica veterinaria 24 ore di referenza, viene sottoposta a visita clinica generale, valutazione specialistica, radiografie, ecografia addominale ed esami emato-biochimici.

Al momento della valutazione, Stella era vigile e attiva, non mostrava dolore evidente, ma non riusciva a camminare correttamente con gli arti posteriori. La visita neurologica ha evidenziato una paraparesi deambulatoria flaccida, con plantigradismo dell’arto posteriore destro e dorsoflessione spontanea destra. Le reazioni posturali risultavano ridotte sugli arti posteriori, in modo più marcato a destra. Il riflesso flessorio era ridotto sull’arto posteriore destro, con mancata chiusura del tarso, mentre il riflesso patellare destro era assente. La coda risultava flaccida, ma con sensibilità nocicettiva mantenuta, riflesso perineale e sensibilità erano nella norma.

Le radiografie non hanno evidenziato fratture né dislocazioni. L’ecografia addominale ha posto il sospetto di edema o contusione retroperitoneale, prevalentemente a destra. Gli esami emato-biochimici hanno inoltre evidenziato un importante aumento della CPK, compatibile con danno muscolare. Sulla base dell’anamnesi, della visita neurologica e delle indagini eseguite, il quadro è risultato compatibile con una sospetta mielopatia lombo-sacrale L4-S1 ischemica, legata a danno da riperfusione o a riduzione del flusso sanguigno.

Il trauma da finestra a vasistas nel gatto: cosa dice la letteratura

Il trauma da intrappolamento in finestra è descritto anche nella letteratura veterinaria. Una pubblicazione del 2024 sul Journal of Feline Medicine and Surgery, basata su 70 casi, evidenzia come il window entrapment trauma nel gatto possa ridurre il flusso sanguigno a midollo spinale, muscoli e nervi, determinando una possibile neuromielopatia ischemica.

Nello studio, la gravità e la durata dell’intrappolamento vengono indicate come elementi rilevanti per gli esiti clinici e neurologici. Parametri come andatura, funzione urinaria, polso femorale, temperatura rettale e funzione della coda sono considerati importanti per l’inquadramento del paziente e per la valutazione prognostica. Il caso di Stella si inserisce quindi in un quadro clinico noto e delicato, in cui la tempestività della valutazione e la costruzione di un percorso mirato possono fare la differenza nella gestione del recupero funzionale.

Il deficit residuo dopo il ricovero

Dopo due giorni di ricovero, Stella viene dimessa con un netto miglioramento della deambulazione. Nonostante il miglioramento generale, persisteva un deficit motorio e propriocettivo dell’arto posteriore destro, che non veniva appoggiato correttamente durante la deambulazione.

Per questo motivo, Stella viene portata in struttura per valutare possibili terapie di supporto alla ripresa funzionale dell’arto e alla riduzione della sintomatologia neurologica residua. È in questa fase che entra in gioco un percorso di riabilitazione neurologica veterinaria costruito sulla risposta clinica della paziente e sugli obiettivi funzionali individuati dal medico veterinario.

Riabilitazione neurologica veterinaria nel gatto: l’obiettivo del recupero funzionale

Nei pazienti neurologici, il recupero funzionale non riguarda soltanto la possibilità di muovere un arto. Significa lavorare sulla qualità dell’appoggio, sul controllo propriocettivo, sulla coordinazione, sulla sensibilità e sulla capacità del paziente di tornare a svolgere movimenti quotidiani in modo efficace.

Nel caso di Stella, l’obiettivo era chiaro: sostenere la ripresa dell’arto posteriore destro e favorire il ritorno a una deambulazione più funzionale dopo il trauma ischemico. In questo tipo di percorso, la tecnologia può rappresentare un supporto concreto per il medico veterinario, soprattutto quando viene integrata in una valutazione clinica completa e in un protocollo costruito sulle esigenze del singolo paziente.

Vet-Therapy: radiofrequenza veterinaria e guanti elettroconduttivi

Vet-Therapy è la tecnologia TQV per la radiofrequenza veterinaria, pensata per supportare il medico veterinario nella costruzione di protocolli mirati attraverso radiofrequenza e applicatori dedicati, come i guanti elettroconduttivi. Nel caso di Stella, la prima fase del trattamento ha previsto l’utilizzo dei guanti elettroconduttivi, con l’obiettivo di aumentare la perfusione locale e stimolare le terminazioni nervose.

A partire dalla seconda seduta, vista la risposta positiva della paziente, al trattamento con guanti è stata associata anche la radiofrequenza sui metameri compresi tra L4 e S1, in modalità biostimolante. L’obiettivo era contribuire alla riduzione dell’edema compressivo, favorire la perfusione locale e supportare il recupero funzionale dell’arto posteriore destro. Il percorso inizialmente previsto era di almeno 6 sedute, con frequenza di 2 sedute a settimana, per sostenere la ripresa della deambulazione e ridurre il rischio di consolidamento del deficit motorio.

La risposta clinica di Stella

La risposta di Stella al trattamento è stata positiva già nelle prime sedute. Dopo 4 sedute, i proprietari hanno interrotto il percorso perché la gatta aveva recuperato una funzionalità compatibile con la situazione precedente al trauma: Stella era tornata ad arrampicarsi e a saltare.

Questo risultato va letto correttamente: si tratta dell’evoluzione di un singolo caso clinico, seguito dal medico veterinario e valutato in base al quadro iniziale, alla risposta individuale della paziente e agli obiettivi terapeutici del percorso. Non è quindi una promessa di risultato, ma un esempio concreto di come Vet-Therapy possa supportare la riabilitazione neurologica veterinaria quando viene integrata in un protocollo mirato.

Tecnologia e valutazione clinica: un’integrazione necessaria

Il caso di Stella mostra quanto sia importante intervenire in modo tempestivo e strutturato nei pazienti che presentano deficit neurologici post-traumatici. In situazioni complesse, come una sospetta mielopatia ischemica lombo-sacrale, il medico veterinario ha bisogno di strumenti versatili, capaci di adattarsi al paziente, alla risposta clinica e agli obiettivi del trattamento.

Vet-Therapy consente di integrare radiofrequenza e guanti elettroconduttivi all’interno di protocolli personalizzati, offrendo un supporto concreto nei percorsi di recupero funzionale, stimolazione locale e gestione dei tessuti coinvolti. La tecnologia non sostituisce la valutazione clinica: la affianca. Ed è proprio in questa integrazione tra diagnosi, competenza veterinaria e strumenti tecnologici che può nascere un percorso terapeutico più completo.

Vet-Therapy a supporto della riabilitazione neurologica veterinaria

La riabilitazione neurologica veterinaria richiede attenzione, continuità e capacità di adattare il trattamento alla risposta del paziente. Il caso di Stella rappresenta un esempio concreto di applicazione di Vet-Therapy in un percorso post-traumatico, con l’obiettivo di sostenere il recupero funzionale e accompagnare il paziente verso una migliore qualità di movimento.

Per il medico veterinario, disporre di tecnologie dedicate significa poter ampliare le possibilità operative in ambulatorio e costruire protocolli mirati anche nei casi più delicati. Vet-Therapy è la tecnologia TQV pensata per supportare la pratica clinica veterinaria attraverso radiofrequenza e applicatori dedicati.

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Fonte scientifica

Tomazi FG, Stein VM, Hauer J, Peters LM, Steffen F, Farra D, Vidondo B, Maiolini A, et al. Window entrapment trauma in cats: clinical, neurological and clinicopathological findings and outcome (70 cases). Journal of Feline Medicine and Surgery. 2024;26(12). DOI: 10.1177/1098612X241296416.

FAQ

Quando può essere utile la riabilitazione neurologica veterinaria?

La riabilitazione neurologica veterinaria può essere utile nei pazienti che presentano deficit motori, propriocettivi o funzionali dopo traumi, patologie neurologiche o condizioni che compromettono la mobilità.

L’obiettivo è supportare il recupero della funzione, migliorare la qualità del movimento e costruire un percorso adatto al quadro clinico del paziente.

Come può essere utilizzata la radiofrequenza veterinaria nei percorsi di recupero funzionale?

La radiofrequenza veterinaria può essere integrata dal medico veterinario all’interno di protocolli mirati, con l’obiettivo di supportare la perfusione locale, la gestione dei tessuti e la stimolazione delle aree coinvolte.

Nel caso di Stella, la radiofrequenza è stata associata ai guanti elettroconduttivi a partire dalla seconda seduta, lavorando sui metameri compresi tra L4 e S1.

Che ruolo ha Vet-Therapy nei protocolli veterinari?

Vet-Therapy supporta il medico veterinario nella costruzione di protocolli personalizzati attraverso radiofrequenza e applicatori dedicati.

Nel percorso di Stella, Vet-Therapy è stata utilizzata come supporto alla riabilitazione neurologica veterinaria, con l’obiettivo di accompagnare il recupero funzionale dell’arto posteriore destro dopo il trauma.

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